Idõ  3 óra 54 perc

Koordináták 1072

Uploaded 2019. december 8.

Recorded december 2019

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535 m
331 m
0
2,9
5,7
11,47 km

Megtekintve 64 alkalommal, letöltve 1 alkalommal

közel Bedogno, Emilia-Romagna (Italia)

percorso al 100% su strada asfaltata comunale, senza traffico
Si parcheggia in prossimità di Bedogno e si sale fino ai ruderi del castello di Canossa.
Dopo un novembre piovoso come quello del 2019 opto per un tranquillo giro su asfalto. Importante è stare all'aria aperta :o))
da wikipedia
Il comune di Canossa sorge sulla sponda destra del torrente Enza, presso il confine con la provincia di Parma. Il capoluogo comunale, Ciano d'Enza, sorge a 25 chilometri a sud-ovest di Reggio nell'Emilia nell'Appennino Emiliano. L'abitato di Ciano d'Enza si trova su un terrazzo alluvionale circondato dalle catene montuose calanchive della provincia di Parma e da quelle del comune di Canossa, in particolare alle spalle del paese si trova il verdeggiante monte Albano alle cui spalle si nota a fianco del castello di Canossa, ricoperto da boschi di querce, il monte Tesa (690 m s.l.m.)[4], seconda cima più elevata del comune dopo il monte Staffola; mentre a sud ritroviamo le rupi di Rossena e Rossenella.
Clima

Il comune è caratterizzato da clima di valle per la frazione di Ciano d'Enza, con inverni nevosi e molto rigidi ed estati calde ma ventilate di giorno dalla brezza di valle che soffia da nord verso sud e di notte dalla brezza di monte da sud verso nord; mentre clima tipicamente montano caratterizza il resto del territorio. Grazie alla sua elevazione durante il giorno in inverno il paese emerge dalle nebbie che ricoprono la pianura a partire dalla zona pedecollinare di San Polo d'Enza, mentre di sera è possibile riscontrare la risalita di questa nebbia che non perdura per più di qualche ora sul territorio, dando spettacoli suggestivi alla zona dei castelli.
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Canossa.
Storia

I primi abitanti della zona furono i Liguri, probabilmente della tribù dei Frinati. A nord dell'odierno insediamento di Ciano d'Enza sorgeva la città di Luceria. Fondata in quanto importante centro commerciale, decadde verso il IV secolo a causa di un disastro naturale, probabilmente un'inondazione o un terremoto, dato il gran numero di reperti rinvenuti nel corso degli scavi. Nei secoli bui le popolazioni che prima abitavano nella valle dell'Enza, s'insediarono nelle colline preappeninniche, fortificando i rilievi più difendibili, come le rupi di Canossa e Rossena. Il primo riferimento a Ciano è contenuto in una donazione fatta dal conte Arduino al monastero di San Prospero di Reggio nel quale viene menzionato come Cilianum.

Qui, durante la lotta per le investiture, nell'anno 1077, l'imperatore Enrico IV si umiliò davanti a papa Gregorio VII perché venisse ritirata la scomunica (da cui il detto: Andare a Canossa, in segno di remissione e pentimento).
Da qui partì inoltre l'incarico per Irnerio di fondare lo studium di Bologna, col preciso scopo di diffondere la nobile legislazione romana, da alcuni secoli andata dimenticata.

In località Selvapiana, nei pressi dell'Enza, il poeta Francesco Petrarca trascorse l'estate del 1341, ospite di Azzo da Correggio. Vi terminò la stesura del suo poema Africa. A ricordo del suo soggiorno è stato eretto il Tempietto del Petrarca, con una statua del poeta, opera di Tommaso Bandini, e dipinti di Francesco Scaramuzza.[5]

Nel 1847 Ciano, Borzano, Compiano, Gombio e Vedriano furono unite al Ducato di Modena e Reggio nell'ambito del trattato di Firenze.

Durante la seconda guerra mondiale a Ciano d'Enza operò un Commando anti-partigiano che si rese responsabile di diversi eccidi e massacri nell'Appennino reggiano e parmense.

Presso 'Rossena' si ritrovavano i dirigenti cattolici ch

e facevano riferimento a Giuseppe Dossetti[6]

Nel 1991 il comune di Ciano d'Enza assunse l'attuale denominazione di Canossa.
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Canossa

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