mimmo valenti
117 1 25

Koordináták 816

Uploaded 2019. április 26.

Recorded április 2019

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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1 794 m
1 405 m
0
3,0
6,1
12,15 km

Megtekintve 271 alkalommal, letöltve 35 alkalommal

közel Vivaio Piano Noce, Sicilia (Italia)

L’escursione si sviluppa per buona parte su strada forestale, il resto su sentieri bene in vista.
Oltre il 50% dell’escursione si svolge all’interno delle più belle faggete delle Madonie, condizione ideale per effettuare la visita anche nelle giornate estive.

Partenza/arrivo Portella Colla SP54 / N 37°52'3" - E 14°0'18”
Lunghezza km 12,1
Guadagno/perdita mt 685/-685
Pendenza media 9,6%
Elevazione min/max mt 1406/1794
Difficoltà livello Facile

L’itinerario può essere scomposto in tre parti. Una prima parte in a/r da Portella Colla a Piano Cervi di km 4,2 (2,1x2), una seconda parte ad anello all’interno della faggeta di km 4,4 ed una parte opzionale del percorso in a/r di km 3,5 (1,75x2), verso Monte Cervi.
Questo è il principale itinerario per conoscere monte Cervi. Altri itinerari, derivati da questo, consentono la visita delle zone più caratteristiche del complesso (vedi Pizzo Antenna, Case Mastro Pippinu e Mandria Nipitalva, quest’ultimo con possibilità di discesa verso Munciarrati). E’ un itinerario che si presta ad essere percorso nelle diverse stagioni dell’anno, per apprezzare le varie vesti della natura delle Madonie. E’ il percorso ideale per ciaspolare.
Il primo tratto del percorso è in discesa su strada forestale, con una ampia visuale del fianco ovest di Pizzo Carbonara, la montagna più alta delle Madonie.
Al termine del primo tratto si incontra un cancello che blocca il passaggio auto (km 0,5); in direzione SE bella visuale su Mufara e Quacella.
Il percorso, su agevole strada forestale, prosegue in salita tra vegetazione arborea che passa progressivamente da quercia a faggio, con numerose presenze di agrifoglio.
Al km 1,46 si devia dalla strada forestale a destra verso un sentiero, che consente di raggiungere più rapidamente Piano Cervi.
Nella parte più alta del sentiero (km 1,7) la visuale è panoramica in direzione SW-WN verso la conca di Piano Cervi, chiusa dalle alture ricoperte da faggete, e in direzione NE verso Carbonara e Mufara.
Tutto intorno al Piano dei Cervi, ma soprattutto verso est e verso nord, si sviluppano circa 480 ettari di bosco di faggio (Fagus sylvatica), con esemplari più grandi in corrispondenza delle valli dal suolo profondo ed esemplari bassi e cespugliosi nelle zone sommitali.
Superato il belvedere, il sentiero scende verso il Piano dei Cervi, riprendendo il tracciato della strada forestale. Il piano dei Cervi, al centro della radura, forma nei mesi invernali un caratteristico laghetto di forma circolare di una decina di metri.
Al termine del piano si prosegue sulla strada forestale (a sinistra sentiero che conduce verso valle Marabilice) che si immerge in una delle più belle faggete delle Madonie.
Dopo una serie di tornanti in leggera ascesa, la faggeta si dirada nel passo di “Portedda u Pumu” (km 2,57); sulla sinistra un crocifisso in legno. Per raggiungere il punto panoramico, si sale a sinistra della strada, per qualche decina di metri su terreno pietroso. Il panorama verso Piano dei Cervi, con Cozzo Piombino sullo sfondo, è uno dei più belli delle Madonie.
Ritornati sulla strada forestale, dopo qualche decina di metri, sulla sinistra (km 2,65), si incontra una riproduzione del tradizionale “Pagghiaru”, riparo dei pastori durante i mesi estivi, quando portavano le greggi a pascolare in altura.
Ripresa la strada forestale, poco più avanti sulla sinistra (km 2,68) si incontra il Rifugio Monte Cervi del CAS (Club Alpino Siciliano), anno di costruzione 1968, posti letto 10, uso riservato ai soci del club.
Proseguendo sulla strada forestale, al km 2,8 si devia a destra sul sentiero che conduce a Valle Giumenta (km 3,0), bella radura circondata dalla faggeta; è il posto ideale per una sosta ristorativa, possibilmente fruendo dell’omonimo rifugio, aperto.
Il percorso prosegue lasciando Valle Giumenta, sul sentiero a sinistra del rifugio, fino a riprendere la strada forestale (km 3,55). In prossimità della strada forestale si possono ammirare alcuni splendidi esemplari di Cedrus Atlantica.
Al km 4,2 belvedere in direzione nord, con panorama su Pizzo Dipilo ed il mare.
Al km 4,5 si abbandona la strada forestale (prosegue verso Case Mastro Peppino), continuando a sinistra su sentiero.
In località Fontana Bianca (km 5,0) deviazione a destra per salire verso Monte Cervi. Il primo tratto del sentiero è all’interno della faggeta, il secondo tratto allo scoperto su dorsale fino alla cima (km 7,65, elevazione 1794 mt)). In cima si apprezza un panorama a 360° sull’intero complesso delle Madonie. Con il percorso di ritorno si ripassa da Fontana Bianca, deviando a destra nella fitta faggeta di Valle Marabilice fino a Piano Cervi, da dove si riprende il percorso dell’andata.

*****

The excursion develops him for good part on forest road, the rest on paths well in sight.
Over 50% some excursion develops him inside the most beautiful beechwood of the Madonie, ideal condition to also effect the visit in the summer days.

Departure / arrival Portella Colla SP54 / N 37°52'3" - E 14°0'18"
Length km 12
Profit/loss mt 685/-685
Inclination average 9,6%
Elevation min/max mt 1406/1794
Difficulty level Easy

The itinerary can be decomposed in three parts. A first part in g/r from Portella Colla to Piano Cervi of km 4,2 (2,1x2), a second part to ring inside the beechwood of km 4,4 and an optional part of the run in g/r of km 3,5 (1,75x2), toward Mounte Cervi.
This is the main itinerary to get to know Monte Cervi. Other itineraries, derived from this, allow the visit of the most characteristic areas of the complex (see Pizzo Antenna, Case Mastro Pippinu and Mandria Nipitalva, the latter with the possibility of descent towards Munciarrati). It is an itinerary that lends itself to be traveled in the different seasons of the year, to appreciate the various garments of the nature of the Madonie. It is the ideal route for snowshoeing.
The first part of the route is downhill on the forest road, with a wide view of the west side of Pizzo Carbonara, the highest mountain of the Madonie.
At the end of the first section there is a gate that blocks the passage of cars (km 0,5); towards SE beautiful view of Mufara and Quacella.
The route, on an easy forest road, continues uphill among arboreal vegetation that progressively passes from oak to beech, with numerous holly presences.
At km 1.46 you turn off the forest road to the right towards a path, which allows you to reach Piano Cervi faster.
In the highest part of the path (km 1,7) the view is panoramic in the SW-WN direction towards the Piano Cervi basin, closed by the hills covered with beechwood, and in the NE direction towards Carbonara, Mufara.
All around the Piano Cervi, but especially towards the east and north, there are about 480 hectares of beech forest (Fagus sylvatica), with larger specimens at the valleys from the deep soil and low and bushy specimens in the summit areas.
After the viewpoint, the path descends towards the plane of the deer, taking the path of the forest road. The plane of the deer, in the middle of the clearing, forms in the winter months a characteristic lake of circular shape of about ten meters.
At the end of the plan continue on the forest road (left path that leads to Marabilice valley) that plunges into one of the most beautiful beech woods of the madonie.
After a series of slightly ascending hairpin bends, the beech wood becomes thinner in the "Portedda u Pumu" pass (km 2.57); on the left a wooden crucifix. To reach the lookout point, go up to the left of the road, for a few tens of meters on stony ground. The view towards Piano dei Cervi, with Cozzo Piombino in the background, is one of the most beautiful of the Madonie.
Back on the forest road, after a few dozen meters, on the left (km 2.65), there is a reproduction of the traditional "Pagghiaru", shelter of the shepherds during the summer months, when they brought the flocks to graze on the high ground.
Returning the forest road, a little further on the left (km 2.68) you will find the Monte Cervi Refuge of the CAS (Club Alpino Siciliano), year of construction 1968, sleeps 10, reserved for club members.
Continuing on the forest road, at km 2,8 turn right on the path that leads to Valle giumenta (km 3,0), a beautiful clearing surrounded by beech forest; it is the ideal place for a refreshment stop, possibly enjoying the homonymous shelter, open.
The route continues, leaving Valle Giumenta, on the path to the left of the shelter, until it returns to the forest road (km 3.55). Near the forest road you can admire some splendid specimens of Cedrus Atlantica.
At 4.2 km lookout in a northerly direction, with views of Pizzo Dipilo and the sea.
At km 4,5 you leave the forest road (it continues towards Case Mastro Peppino), continuing left on the path.
In Fontana Bianca (km 5,0) deviation to the right to go up towards Monte Cervi. The first part of the trail is inside the beech forest, the second stretch in the open on the ridge to the top (km 7,65). At the top you can appreciate the 360 ° panorama of the entire Madonie complex. With the return route, you go back to Fontana Bianca, turning right into the dense beech forest of Valle Marabilice up to Piano Cervi, from where you take the route of the first leg.
Partenza/arrivo Portella Colla SP54 / N 37°52'3" - E 14°0'18” Il primo tratto del percorso è in discesa, con una ampia visuale sulla destra del fianco ovest di Pizzo Carbonara, la montagna più alta delle Madonie. ***** Departure / arrival Portella Colla SP54 / N 37°52'3" - E 14°0'18" The first part of the route is downhill, with a wide view on the right of the west side of Pizzo Carbonara, the highest mountain of the Madonie.
Al termine del primo tratto si incontra un cancello che blocca il passaggio auto (km 0,5); in direzione SE bella visuale su Mufara e Quacella. Il percorso, su agevole strada forestale, prosegue in salita tra vegetazione arborea che passa progressivamente da quercia a faggio, con numerose presenze di agrifoglio. ***** At the end of the first section there is a gate that blocks the passage of cars (km 0,5); towards SE beautiful view of Mufara and Quacella. The route, on an easy forest road, continues uphill among arboreal vegetation that progressively passes from oak to beech, with numerous holly presences.
Al km 1,46 si devia dalla strada forestale a destra verso un sentiero, che consente di raggiungere più rapidamente Piano Cervi. ***** At km 1.46 you turn off the forest road to the right towards a path, which allows you to reach Piano Cervi faster.
Nella parte più alta del sentiero (km 1,7) la visuale è panoramica in direzione SW-WN verso la conca di Piano Cervi, chiusa dalle alture ricoperte da faggete, e in direzione NE verso Carbonara, Mufara e Quacella. Tutto intorno al Piano dei Cervi, ma soprattutto verso est e verso nord, si sviluppano circa 480 ettari di bosco di faggio (Fagus sylvatica), con esemplari più grandi in corrispondenza delle valli dal suolo profondo ed esemplari bassi e cespugliosi nelle zone sommitali. Superato il belvedere, il sentiero scende verso il Piano dei Cervi, riprendendo il tracciato sulla strada forestale. Al termine del piano, la strada si immerge in una delle più belle faggete delle Madonie. ***** In the highest part of the path (km 1,7) the view is panoramic in the SW-WN direction towards the Piano Cervi basin, closed by the hills covered with beechwood, and in the NE direction towards Carbonara, Mufara and Quacella. All around the Piano Cervi, but especially towards the east and north, there are about 480 hectares of beech forest (Fagus sylvatica), with larger specimens at the valleys from the deep soil and low and bushy specimens in the summit areas. After the belvedere, the path descends towards the Piano Cervi, taking the route along the forest road. At the end of the floor, the road plunges into one of the most beautiful beech woods of the Madonie.
Piano dei Cervi (Piano Battaglia) Sulle Madonie esistono due altopiani omonimi, ampi, erbosi e anche simili tra loro. Si chiamano entrambi Piano della Battaglia, uno è tra il Monte Mufara ed il Carbonara l'altro ad est della cima di Monte Cervi. Alla fine degli anni cinquanta Amleto Bologna scrive, sul periodico "Montagne di Sicilia", un lunghissimo articolo per chiarire che l'origine di questo toponimo non ha nulla a che fare con improbabili battaglie tra saraceni e normanni avvenute quassù, ma ha un'origine legata per fortuna più al vino che al sangue della riconquista cristiana. Le battaglie, ricostruisce il Bologna con ampia citazione di fonti e prove, sono state supposte o inventate nel medioevo e poi sostenute per omaggiare la famiglia Ventimiglia, feudataria delle Madonie, di un ruolo eroico nella conquista normanna della Sicilia. Il nome "battaglia" ha invece una storia più antica, derivata dalla trasformazione del vocabolo di origine greca cottabo, divenuto poi cattaba, che indicava diversi giochi a base di vino in uso anche presso i pastori ed i boscaioli della Sicilia greca. Con lo stesso nome, pastori e boscaioli delle Madonie, continuarono a chiamare una gara annuale di velocità nel taglio di legna da offrire alla chiesa del paese. La gara si svolgeva proprio ai margini di queste ampie radure erbose circondate da faggete e terminavano, come da tradizione classica, con abbondanti bevute di vino e ritorno in paese, ubriachi, ma con ricco bottino di legna. Facilmente il vocabolo si è trasformato nel tempo da piano della cattaba a piano della vattagghia e la leggenda della battaglia normanna ha cominciato a girare dal 1300, nel feudo dei Ventimiglia, incoraggiata proprio dal toponimo preesistente. Per distinguere i due piani tra loro oggi si tende a chiamare Piano dei Cervi quello alla base dell'omonimo monte, con una quota di circa 1500 metri e circondato dalle rupi calcaree di Cozzo Piombino (m1620), Pizzo Colla (m1676) e Cozzo Cerasa (m1692). Il piano dei Cervi, al centro della radura, ha un caratteristico laghetto invernale di forma circolare di una decina di metri. ***** Piano dei Cervi (Piano Battaglia) On the Madonie there are two homonymous plateaus, broad, grassy and also similar to each other. Both are called Piano della Battaglia, one is between Monte Mufara and the Carbonara, the other east of the top of Monte Cervi. At the end of the fifties, Amleto Bologna wrote, in the periodical "Mountains of Sicily", a very long article to clarify that the origin of this toponym has nothing to do with improbable battles between Saracens and Normans occurred up here, but has an origin luckily linked more to the wine than to the blood of the Christian reconquest. The battles, reconstructs the Bologna with a wide quotation of sources and evidence, were supposed or invented in the Middle Ages and then supported to honor the Ventimiglia family, feudal of the Madonie, of a heroic role in the Norman conquest of Sicily. The name "battle" has instead a more ancient history, derived from the transformation of the word of Greek origin cottabo, then became cattaba, which indicated different games based on wine also used by the shepherds and woodsmen of Greek Sicily. With the same name, shepherds and woodcutters of the Madonie, they continued to call an annual speed competition in the cutting of wood to offer to the church of the village. The race took place right on the edge of these large grassy clearings surrounded by beech forests and ended, as per the classical tradition, with plenty of wine drunk and back to town, drunk, but with rich booty of wood. Easily the word has changed over time from the piano cattaba to the piano vattagghia and the legend of the Norman battle began to turn from 1300, in the fief of Ventimiglia, encouraged by the pre-existing toponym. To distinguish the two floors between them today we tend to call Piano dei Cervi the base of the homonymous mountain, with a quota of about 1500 meters and surrounded by the limestone cliffs of Cozzo Piombino (m1620), Pizzo Colla (m1676) and Cozzo Cerasa (m1692). The plan de Cervi, in the middle of the clearing, has a characteristic winter lake with a circular shape of about ten meters.
Al termine del piano si prosegue sulla strada forestale (a sinistra sentiero che conduce verso valle Marabilice) che si immerge in una delle più belle faggete delle Madonie. ***** At the end of the plan continue on the forest road (left path that leads to Marabilice valley) that plunges into one of the most beautiful beech woods of the madonie.
Dopo una serie di tornanti in leggera ascesa, la faggeta si dirada nel passo di “Portedda u Pumu” (km 2,57); sulla sinistra un crocifisso in legno. Per raggiungere il punto panoramico, si sale a sinistra della strada, per qualche decina di metri su terreno pietroso. Il panorama verso Piano dei Cervi, con Cozzo Piombino sullo sfondo, è uno dei più belli delle Madonie. ***** After a series of slightly ascending hairpin bends, the beech wood becomes thinner in the "Portedda u Pumu" pass (km 2.57); on the left a wooden crucifix. To reach the lookout point, go up to the left of the road, for a few tens of meters on stony ground. The view towards Piano dei Cervi, with Cozzo Piombino in the background, is one of the most beautiful of the Madonie.
Ritornati sulla strada forestale, dopo qualche decina di metri, sulla sinistra (km 2,65), si incontra una riproduzione del tradizionale “Pagghiaru”, riparo dei pastori durante i mesi estivi, quando portavano le greggi a pascolare in altura. ***** Back on the forest road, after a few dozen meters, on the left (km 2.65), there is a reproduction of the traditional "Pagghiaru", shelter of the shepherds during the summer months, when they brought the flocks to graze on the high ground.
Ripresa la strada forestale, poco più avanti sulla sinistra (km 2,68) si incontra il Rifugio Monte Cervi del CAS (Club Alpino Siciliano), anno di costruzione 1968, posti letto 10, uso riservato ai soci del club. ***** Returning the forest road, a little further on the left (km 2.68) you will find the Monte Cervi Refuge of the CAS (Club Alpino Siciliano), year of construction 1968, sleeps 10, reserved for club members.
Proseguendo sulla strada forestale, al km 2,8 si devia a destra sul sentiero che conduce a Valle Giumenta (km 3,0) ***** Continuing on the forest road, at km 2,8 turn right on the path that leads to Valle Giumenta (km 3,0)
Rifugio forestale aperto ***** Shelter forest shelter
Proseguendo sulla strada forestale, al km 2,8 si devia sul sentiero che conduce a Valle Giumenta (km 3,0), bella radura circondata dalla faggeta; è il posto ideale per una sosta ristorativa, possibilmente fruendo dell’omonimo rifugio, aperto. Il percorso prosegue lasciando Valle Giumenta, sul sentiero a sinistra del rifugio, fino a riprendere la strada forestale (km 3,55). In prossimità della strada forestale si possono ammirare alcuni splendidi esemplari di Cedrus Atlantica. ***** Continuing on the forest road, at km 2.8 you turn off on the path that leads to Valle Giumenta (km 3,0), a beautiful clearing surrounded by beech forest; it is the ideal place for a refreshment stop, possibly enjoying the homonymous shelter, open. The route continues, leaving Valle Giumenta, on the path to the left of the shelter, until it returns to the forest road (km 3.55). Near the forest road you can admire some splendid specimens of Cedrus Atlantica.
Il percorso prosegue lasciando Valle Giumenta, sul sentiero a sinistra del rifugio, fino a riprendere la strada forestale (km 3,55). In prossimità della strada forestale si possono ammirare alcuni splendidi esemplari di Cedrus Atlantica. ***** The route continues, leaving Valle Giumenta, on the path to the left of the shelter, until it returns to the forest road (km 3.55). Near the forest road you can admire some splendid specimens of Cedrus Atlantica.
Il Pizzo Antenna, o “Antenna piccola”, per distinguerlo da più alto omonimo Pizzo sull’Altopiano del Carbonara, è una delle alture che chiudono a nord-est il complesso di Monte dei Cervi. Il paesaggio dell’altopiano è caratterizzato da faggete e ampie radure, erbose o rocciose, solitamente innevate durante i mesi invernali. I versanti nord-orientali sono ripidi e spettacolari: versante nord pendenza -60% con dislivello di 700 mt; versante est pendenza -80% con dislivello di 500 mt. Dalla cima panorama (1697 mt) a 360° sull’intero complesso delle Madonie e verso il mare (W-NE); in primo piano bella veduta sul profondo Vallone Madonie e sul ripido versante occidentale del Carbonara. ***** Pizzo Antenna, or "Antenna piccola", to distinguish it from the highest homonymous Pizzo on the Altopiano del Carbonara, is one of the hills that close the Monte dei Cervi complex to the north-east. The landscape of the plateau is characterized by beech and large clearings, grassy or rocky, usually snowy during the winter months. The north-eastern slopes are steep and spectacular: north slope -60% with difference in level of 700 mt; east slope -80% with difference in level of 500 mt. From the top (1697 mt) 360° landscape on the entire Madonie complex and towards the sea (W-NE); in the foreground, a beautiful view of the deep Vallone Madonie and the steep western slope of Carbonara.
Al km 4,2 belvedere in direzione nord, con panorama su Pizzo Dipilo ed il mare. ***** At 4.2 km lookout in a northerly direction, with views of Pizzo Dipilo and the sea.
Al km 4,5 si abbandona la strada forestale (prosegue verso Case Mastro Peppino), continuando a sinistra su sentiero. ***** At km 4,5 you leave the forest road (it continues towards Case Mastro Peppino), continuing left on the path.
In località Fontana Bianca (km 5,0) deviazione a destra per salire verso Monte Cervi. Il primo tratto del sentiero è all’interno della faggeta, il secondo tratto allo scoperto su dorsale fino alla cima (km 7,65). Con il percorso di ritorno si ripassa da Fontana Bianca, deviando a destra nella fitta faggeta di Valle Marabilice fino a Piano Cervi, da dove si riprende il percorso dell’andata ***** In Fontana Bianca (km 5,0) deviation to the right to go up towards Monte Cervi. The first part of the trail is inside the beech forest, the second stretch in the open on the ridge to the top (km 7,65). With the return route, you go back to Fontana Bianca, turning right into the dense beech forest of Valle Marabilice up to Piano Cervi, from where you take the route of the first leg.
In cima si apprezza il panorama a 360° sull’intero complesso delle Madonie. ***** At the top you can appreciate the 360 ° panorama of the entire Madonie complex.
Con il percorso di ritorno si ripassa da Fontana Bianca, deviando a destra nella fitta faggeta di Valle Marabilice fino a Piano Cervi, da dove si riprende il percorso dell’andata. ***** With the return route, you go back to Fontana Bianca, turning right into the dense beech forest of Valle Marabilice up to Piano Cervi, from where you take the route of the first leg.

1 comment

  • Fénykép Claudio1996

    Claudio1996 2019.08.16.

    I have followed this trail  ellenőrzött  View more

    Ottimo. Grazie mille della condivisione

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